Stufe a pellet slim: di cosa si tratta?

Nonostante un trend significativo riguardi un bel numero di famiglie e single che decidono di lasciare la città per andare a vivere in territori più rurali e campestri, è innegabile che la stragrande maggioranza delle persone prediliga un quotidiano più immediato, in pieno centro urbano, con tutti i servizi e le comodità a portata di mano.

Nelle grandi metropoli, però, gli appartamenti accessibili sono spesso di metrature davvero ridotte e trasformare il proprio stile di vita seguendo le linee della ecosostenibilità non è sempre facile: in effetti, stabilito che una stufa a pellet possa tranquillamente essere installata anche in condominio, a patto di rispettare la normativa, come potrebbe trovare spazio in un bilocale ammobiliato, ad esempio, senza dare ingombro?

È stato proprio per rispondere alle esigenze di questi nuclei familiari che la tecnologia ha pensato di ridisegnare questi dispositivi, rendendoli finalmente a prova di spazi contenuti: si tratta delle stufe slim.

Stufe a parete: efficienza e misure contenute

Come spesso succede, la tecnologia è in grado di rivoluzionare le sue stesse idee, rivedendone, nel tempo, il design e i volumi da impiegare: lo abbiamo visto con i cellulari, che sono diventati sempre più sottili e leggeri, e la stessa cosa sta accadendo anche con i grandi elettrodomestici, proprio come le stufe a pellet.

Non c’è alcuna perdita nella resa ma, anzi, piena efficienza nelle cosiddette stufe a pellet slim, chiamate anche stufe a parete: le dimensioni contenute costituiscono, però, un grande vantaggio per chi ha poco spazio a disposizione per l’installazione.

È possibile direzionare il calore, approfittare di serbatoi capaci di offrire un giorno e mezzo di riscaldamento continuo, godere di tutti i vantaggi relativi alla classica struttura stagna che assicura alti rendimenti con basse emissioni e, insomma, non rinunciare davvero a nulla di tutto quello che si associa ad un impianto del genere, restando in pieno regime del regolamento europeo.

In sostanza, si tratta di stufe poco profonde (ne esistono di diverse misure, opzionabili a seconda delle proprie esigenze), facilmente installabili addirittura in corridoi o angoli difficili, oltre che in stanze piccole: il resto dei comfort rimane, dalla gestione tramite app sullo smartphone a quella manuale che, in genere, si affronta con un pannello di controllo sito nella parte superiore – un’altra strategia salvaspazio.

Termostufe idro slim

Ma non è tutto!

Negli stessi formati ridotti sono oggi disponibili anche termostufe idro slim che, sempre bruciando biomassa pellet, riscaldano l’acqua del circuito termoidraulico: un’ottima idea per falciare ancora di più i costi in bolletta!

Tutto ciò che bisogna fare è investire soltanto la cifra iniziale per l’acquisto, che verrà, poi, smaltita e più che recuperata nel tempo. D’altro canto, abbiamo visto come, con una buona ed attenta manutenzione, si parli di dispositivi potenzialmente eterni.

I prezzi, comunque, variano molto in base ai modelli e, ovviamente, alle misure: il range è abbastanza ampio e parte dagli 800 euro fino a superare i 4000, anche se, trattandosi di elettrodomestici che migliorano la classe energetica del proprio appartamento, si può accedere ad importanti sgravi fiscali che possono addirittura tagliare la cifra a metà!

Pronti a rivoluzionare la vostra casa?

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