Cos’è l’APE (Attestato di Prestazione Energetica)?

Quando si è alla ricerca di una nuova casa, la normativa vuole che si debba poter accedere alla certificazione di Prestazione Energetica, una stima dell’efficienza energetica, appunto, delle abitazioni in corso di valutazione: poter scegliere tra un appartamento completamente coibentato, ad esempio, o munito di termosifoni, termocamino o di una strutturazione volta ad una conduzione più green, può fare la differenza ed anche motivare – ovviamente – prezzi più alti o più bassi a seconda dei casi.

D’altro canto, per l’installazione di una stufa a pellet, ad esempio, si può accedere ad importanti ecoincentivi che aiutino i cittadini proprio a riqualificare le dimore in cui vivono, anche aumentandone il valore in caso di futura vendita o locazione.

Cos’è, quindi, nello specifico l’Attestato di Prestazione Energetica e di cosa ci mette al corrente? Cerchiamo di fare il punto della situazione.

Una certificazione energetica

Un edificio, un’abitazione o un appartamento hanno l’obbligo di essere certificati, dal 2013, da un Attestato di Prestazione Energetica (APE) che sintetizzi, attraverso una scala dalla A alla G, il livello delle relative prestazioni. In particolare, la certificazione è obbligatoria in caso di:

  • compravendite immobiliari (sia pubbliche che private);
  • donazioni di un immobile (trasferimento di proprietà a titolo gratuito);
  • cessione in affitto;
  • annuncio di vendita;
  • lavori di ristrutturazione e riqualificazione di oltre il 25% della superficie.

Come ottenerla

Assodati quali siano i doveri di cittadini ed imprenditori, resta un quesito: chi è chiamato a redigere l’APE?

La figura del certificatore energetico è da ritrovarsi tra i tecnici abilitati a progettare edifici ed impianti (ingegneri, geometri o architetti), formati ed accreditati dalla Regione. Il suo compito è valutare le caratteristiche strutturali degli edifici, tra cui infissi, impianti di riscaldamento, produzione dell’acqua calda, salubrità degli ambienti interni e eventuali impianti autonomi di produzione energetica.

Solo a questo punto potrà compilare il modulo atto a rilasciare, infine, la Targa Energetica.

E per quanto riguarda le tariffe?

È fondamentale richiedere un preventivo prima di affidarsi ad un professionista poiché i prezzi non sono fissi e possono oscillare anche di parecchio: in genere, il range si aggira tra i 60 e i 300 euro, ma tutto dipende dal mercato, dalla città interessata e da tantissimi altri fattori.

 

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