Come scegliere la canna fumaria migliore per la vostra stufa?

Quando si decide di installare una stufa a pellet, bisogna fare i conti con la questione canna fumaria: se la normativa, infatti, fornisce delle indicazioni piuttosto precise – soprattutto per quanto riguarda il condominio – su misure, sezioni ed altre caratteristiche prettamente tecniche, come bisogna regolarsi, nello specifico, per la scelta migliore da fare per la propria casa?

La normativa

Come abbiamo anticipato, ci sono delle regole di base che devono coinvolgere necessariamente tutte le canne fumarie di stufe e camini alimentati a biomassa:

  • forgiatura in materiali a marchio CE (quindi corrispondenti ai requisiti di sicurezza stabiliti dall’Unione Europea) e appartenenti alla categoria A1 (incombustibili);
  • interno coibentato e facilmente accessibile per controlli, ispezioni e pulizia;
  • snodo in spazi sicuri, lontani da possibili rischi di incendio o da ambienti dove è proibita l’installazione o che rendono difficile la manutenzione.

Inoltre, bisogna sempre ricordare che ogni singola canna fumaria deve corrispondere ad una sola stufa: non sono consentite condivisioni, niente convogli cumulativi.

Caratteristiche specifiche

L’intero percorso macinato dalla canna fumaria deve essere in verticale, per assicurare il giusto tiraggio: al massimo, possono esserci angolazioni di 45 gradi, ma sono da evitare curvature importanti e punti di difficile passaggio per i fumi. La sezione deve essere circolare o quadrangolare (ma con gli angoli arrotondati), mentre l’ampiezza dipende dal tipo di combustibile che si brucerà. Oltre che ignifuga, inoltre, questa struttura deve offrire resistenza all’umidità, impermeabilità e tutta una serie di caratteristiche che garantiscano performance elevate e sicurezza; in condominio, ci si deve accertare che i fumi non finiscano per dar fastidio ad altri inquilini e l’installazione è possibile – approfittando del tetto – soltanto all’ultimo piano di uno stabile o in mansarda.

Tantissime altre sono le regolamentazioni che riguardano questi dispositivi, ma esistono delle alternative?

Zero canna fumaria con il ventilatore elettrico!

Può sembrare fantascienza, ma le stufe senza canna fumaria sono già realtà: al suo posto, infatti, vi è una tubatura sottile con terminale a “fungo” che sbuca nell’ambiente che circonda l’esterno della casa, tenendo gli inquilini al riparo da un’aria viziata e contaminata grazie ad un ventilatore elettrico che spinge i fumi di scarico fuori l’abitazione. Per realizzare questo “sogno” salvaspazio basta acquistare una stufa con sistema di scarico forzato a parete.

E voi, come vi state riscaldando in questo freddo e piovoso inverno?

 

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