Che impatto avrà la pandemia sulla vendita del pellet?

Come tutti i settori produttivi del Paese, anche quello del pellet si è posto una fatidica domanda: che impatto avrà la pandemia da Covid-19 sulla vendita e sulla produzione?

Il pellet, come sappiamo, è una delle biomasse che, negli ultimi anni, ha maggiormente visto crescere il suo impiego a livello domestico ed industriale, complice il risparmio in bolletta ed in emissioni che promette agli utilizzatori e le alte performance che garantiscono sempre un’energia efficace, senza contrastare con gli interessi del pianeta.

E la buona notizia è che le previsioni parlano di un’ulteriore crescita del mercato nel prossimo futuro.

Facciamo il punto della situazione.

 

Il rapporto Global Pellet

Il rapporto di ricerca Global Pellet 2020 ha fornito una serie di statistiche e di numeri interessanti e a 360 gradi intorno al mondo di questo combustibile naturale, affrontando non solo i volumi di vendita e le cifre, ma anche le tecnologie, le strategie, il panorama competitivo, i profili, le politiche e i piani di sviluppo, i processi di produzione, le strutture dei costi ed i casi studio per i maggiori produttori del mondo.

Ne è emerso che la previsione per il prossimo futuro (tra il 2020 e il 2026) guarda ad una crescita del mercato globale; una crescita ad un ritmo considerevole, peraltro, che supererà gli orizzonti già contemplati dagli studi precedenti.

“Merito” della pandemia?

In un certo senso sì, dato che, come abbiamo visto negli scorsi mesi, installare una stufa a pellet in casa aiuta a migliorare la classe energetica della propria abitazione, aumentandone non solo il valore ma rispettando l’obiettivo di decarbonizzazione che sta inseguendo l’Europa: proprio per questo, tra i vari decreti nati sotto l’emergenza Coronavirus, c’è stato il famoso Superbonus 110% per la riqualificazione energetica mentre per il bonus stufa a pellet 2020 è stata prevista una detrazione fiscale (in 10 anni, non più con sconto immediato in fattura come avveniva fino al 2019) del 50 o 65% a seconda della spesa.

Insomma, una serie di agevolazioni che, sicuramente, incentivano le famiglie ad investire sulla propria casa e nell’attenzione per l’ambiente, sfruttando un momento particolare come quello che stiamo attraversando che consente di vivere meglio e più funzionalmente i nostri spazi domestici.

Il tutto, tenendo conto anche del fatto che, come anticipato, il pellet è diventato materia prima preziosa anche a livello industriale e che sta alimentando interi condomini e persino forni per la cottura di cibi di vario tipo. Una versatilità che è stata premiata.

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