Acquisto pellet prestagionale: i nostri consigli

La domanda di pellet diminuisce moltissimo con l’arrivo della bella stagione, in cui tutti dicono addio, per diversi mesi, a stufe e camini.

In realtà, però, è proprio in questo periodo dell’anno che risulta parecchio conveniente fare acquisti di grosse quantità di prodotto, perché si può approfittare di costi promozionali che, in inverno ed autunno, è impossibile riscontrare.

Un acquisto prestagionale, quindi, si rivela una strategia perfetta per accaparrarsi non solo tutto il prodotto necessario per l’inverno a prezzi contenuti, ma anche per potersi orientare sulla qualità migliore di pellet in circolazione, a cui, talvolta, molti consumatori rinunciano a causa dei prezzi.

Ma come regolarsi, quindi, per portare a termine l’acquisto giusto?

Parola d’ordine: qualità

Come abbiamo anticipato, nei periodi più caldi dell’anno si può approfittare di un rapporto qualità/prezzo decisamente conveniente per i consumatori, che possono portare a casa il pellet migliore senza dare fondo ai risparmi.

La raccomandazione, ovviamente, è sempre la stessa: controllare che sulle confezioni siano indicate le certificazioni che garantiscono la sicurezza del prodotto, optando per le ENplus A1 e A2 che assicurano ottimo potere calorifico, buona materia prima e basso residuo di ceneri (senza conseguenze nefaste, quindi, per gli impianti).

Quantità

Il tasto, forse, dolente della questione sono i quantitativi: chi ha intenzione di fare un unico acquisto cumulativo che basti per tutto l’inverno a seguire (che è la linea che sentiamo di consigliare, visto il grande risparmio che implica), deve imparare a calcolare la quantità, in chili, di pellet necessaria per poter affrontare il freddo senza problemi.

Può tornare utile sapere che, per un’abitazione di circa 100 metri quadri, una stufa a pellet di (almeno) 15 kW di potenza può consumare circa 3 Kg di pellet all’ora, cioè 18 Kg al giorno. Con un breve calcolo ci si può rendere conto che la spesa annuale complessiva, quindi, riguarda circa 5 mesi (per le zone più fredde d’Italia anche qualcosina in più), arrivando ad un quantitativo complessivo di circa 2,8 tonnellate. Niente male considerando che serve anche un luogo idoneo per la conservazione e lo stoccaggio!

In caso non si abbia a disposizione lo spazio necessario, si può anche pensare di comprare in promozione soltanto il 50% del proprio fabbisogno, approfittando, poi, di eventuali promozioni invernali per coprire la percentuale restante successivamente.

Ad ogni modo, fondamentale è anche assicurarsi di isolare il pellet da conservare in luoghi asciutti e non umidi: un ambiente secco, ventilato e ben riparato è l’ideale. Garage, box auto e ripostigli, purché liberi da muffe, rappresentano le scelte migliori da fare, evitando, contestualmente, di appoggiare i sacchi direttamente a terra o al muro: meglio procurarsi bancali di legno o, ancora meglio, lastre in polistirolo che aiutino a tenere il prodotto completamente isolato e al sicuro!

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